Miscellanea #7

Mail Scripts - Questa collezione di script freewaare di Andreas Amann, scritta in AppleScript Studio, rende Apple Mail ancora più comodo ed efficiente. Molto utile in particolare lo script che permette di programmare l’invio automatico di email sfruttando iCal.

RCDefaultApp - Capita spesso che tipi di files e documenti non siano associato all’applicazione desiderata. Grazie a questo pannello installabile in Preferenze di Sistema è possibile tenere sotto controllo ed associare tipi di files, protocolli etc. a qualsiasi applicazione in maniera semplice, rapida ed intuitiva.

Guida di Lighroom 1.2 - Marianna Santoni aggiorna la sua guida di Lightroom dopo il rilascio della versione 1.2. La guida, adatta più al neofita che all’utente esperto, è scaricabile da questo link.

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Miscellanea #6

Lens Hood - Il sito Free Lens Hoods offre la possibilità di scaricare dei files PDF da stampare e ritagliare per creare i paraluce di tantissimi obiettivi per reflex 35mm e digitali. Il procedimento è semplice ed efficace, non quanto un vero paraluce di plastica o metallo, ma può farvi risparmiare tanto spazio in borsa.

Nocturne - Passate spesso notti insonni a scrivere al computer? Magari il vostro Mac sta in camera da letto e chi dorme con voi non gradisce il bagliore del vostro monitor? Nocturne è la soluzione. Questo semplice applicativo inverte le tonalità del vostro schermo, elimina i colori e vi permette di continuare a lavorare senza disturbare la vostra compagna o il vostro compagno.

JPG Magazine - Derek ed Heater Powazek non fanno più parte di JPG Magazine. Pare che 8020 Publishing abbia rimosso dal sito i primi sei numeri della rivista (quelli pre 8020) e che voglia riscrivere la storia di JPG Magazine eliminando ogni riferimento alla coppia fondatrice della rivista. Non so voi, ma io sto pensando seriamente di eliminare il mio account. JPG Magazine mi piaceva proprio perché si sentiva tutto l’entusiasmo degli editori. Qui le testimonianze di Derek e di Heather e una discussione su MetaFilter.

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Inchiostri MIS

Finalmente ho ricevuto gli inchiostri a pigmenti di carbone che ho ordinato direttamente dal sito di MIS Associates. I kit per stampare in bianco e nero prodotti dalla casa americana sono venduti generalmente in due versioni: la versione warmtone, caratterizzata da una intonazione calda dovuta proprio alla colorazione naturale dei pigmenti di carbone, e una versione neutra (quella che ho scelto), ottenuta correggendo la versione warmtone con un toner blu. Il kit è composto da un nero e da due grigi che si ripetono nelle cartucce destinate al ciano, ciano chiaro, magenta, magenta chiaro e giallo. Il nero è diverso a seconda che si intenda stampare su carte lucide (Photo Black) o matte (Ebony Black). Ho acquistato un pacco di carta Epson Enhanced Matte e quindi ho scelto il kit con il nero Eboni Black. Mi sono subito dedicato ad eseguire alcuni test con risultati incoraggianti ma non certo esaltanti, infatti i migliori risultati nella stampa digitale si ottengono con l’utilizzo di costosissimi spettrofotometri per creare profili ICC ad hoc e software RIP, anche questi in genere molto costosi e complessi, che servono a controllare i canali della stampante per ottenere i risultati voluti. Il kit della Mis è pensato invece per un utilizzo più intuitivo, sfruttando un profilo ICC generico, creato da Paul Roark, unitamente ai driver di stampa originali Epson ed effettuando le eventuali correzioni per mezzo dei controlli colore nelle opzioni di stampa. Le prime stampe mi sono sembrate accettabili, ma le prime delusioni non si sono fatte attendere. In alcune foto in cui un ruolo importante era rivestito dai grigi medio-scuri (zona IV-V per parlare in termini di sistema zonale), era evidente una mancata linearità dei toni e quindi una sorta di posterizzazione. Per essere sicuro ho stampato una sfumatura a gradini dal nero a bianco con incrementi del 5%. Il risultato è stato disastroso, così mi sono messo a spulciare il sito di Paul Roark ed ho trovato una procedura guidata per realizzare un profilo ICC utilizzando uno scanner piano al posto di uno spettrofotometro ed utilizzando un software RIP economico (50$) chiamato Quad Tone Rip. Il risultato non può essere paragonato a quello ottenibile con uno spettrofotometro ma ha quasi annullato quell’effetto di posterizzazione e di mancata linearità nel range dei grigi di cui sopra. Peccato solo che le stampe, successivamente a questo intervento, abbiano perso qualcosa in termini di Dmax, il nero più profondo. In conclusione gli inchiostri che ho provato sono in grado di fornire risultati accettabili senza sbattersi troppo e possono dare risultati davvero eccellenti se si dispone di uno spettrofotometro, di un software RIP e della capacità di usarli. La cosa che più mi dispiace è che le cartucce contenenti i grigi sono ancora quasi piene ma il nero si è esaurito in meno di 50 stampe 20×20. Adesso sono in procinto di acquistare un kit messo a punto dallo staff di PhotoActivity, basato sempre su inchiostri MIS, che permette di stampare sia su supporti lucidi che matte. Lo stesso staff di PhotoActivity provvede a fornire un profilo ICC personalizzato per le carte e gli inchiostri acquistati dal loro shop online. L’operazione sembra piuttosto semplice, basta stampare delle patch e spedirle a PhotoActivity in busta chiusa. Sarà creato un profilo ICC che verrà spedito al vostro indirizzo email. Sembra comodo ed efficace, posterò le mie impressioni prima possibile.

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Miscellanea #5

Photoshop CS3 BETA - Adobe Systems ha rilasciato una beta pubblica del suo software più apprezzato: Photoshop. La versione CS3 è la decima del noto software di fotoritocco e farà parte della Creative Suite 3, acquistabile a partire dalla primavera 2007. Non ho resistito alla tentazione ed ho scaricato ed installato subito la beta in questione. Il software sembra funzionare a dovere sul mio iMac G5, purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di provarlo su una delle nuove macchine con processori Intel che, come ben saprete, faranno finalmente girare Photoshop CS3 sfruttando tutta la loro potenza visto che questa nuova versione è una Universal Binary. La novità che mi interessa di più è la possibilità di applicare dei filtri in maniera non distruttiva come un layer di regolazione, variandone l’opacità e il metodo di fusione con il layer sottostante. Per maggiori info e qualche video dimostrativo visitate l’ottimo sito del Dr. Brown.

JPG Magazine - Ho da poco scoperto questa rivista, creata da fotoamatori per fotoamatori. Il progetto consiste nella pubblicazione di una rivista che raccoglie i contributi dei fotografi che, una volta registrati al sito JPG Magazine, inviano i loro scatti e li inseriscono in sezioni a tema. Le foto che riceveranno più voti saranno pubblicate sulla rivista e gli autori saranno ricompensati con un abbonamento premio a JPG Magazine e un piccolo compenso in denaro. Mi sono da poco registrato anch’io e spero che una mia foto prima o poi faccia parte di qualche numero. Per votare le mie foto basta registrarsi, andare a questo indirizzo e selezionare le foto con su scritto “vote now”.

1001 - Molto interessante questa piccola applicazione, disponibile solo per Mac OS X, da utilizzare insieme a Flickr. Consiste di un uploader, utile ma non indispensabile, e una serie si strumenti per tenere d’occhio facilmente i propri contatti, gruppi e tags. Basta configurare uno o più streams. Ogni stream può essere configurato per controllare ad intervalli di tempo prefissati se sono state pubblicate foto da un particolare contatto, da un gruppo di contatti, all’interno di un gruppo o con particolari tags. Ogni volta che una foto relativa ad uno dei vostri streams viene pubblicata, 1001 vi avvisa. Da provare.

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Ancora sulla Nikon D40

Proprio non mi aspettavo i vedere così presto la D40 nelle vetrine dei negozi. L’ho vista, l’ho impugnata e devo dire che mi ha ben impressionato. Piccola, leggera ed estremamente tascabile, la D40 colpisce subito per via del display LCD che, sebbene delle stesse dimensioni di quello della D70s, sul corpo ultracompatto della neonata Nikon sembra enorme. Display che Nikon ha migliorato anche dal punto di vista della luminosità e della resa in condizioni di luce non ideali. L’obiettivo a corredo, il nuovo AF-S 18-55mm 3.5-5-6 G II, è molto preciso, veloce e silenzioso. Per rimanere in tema di obttiche approfitto per scrivere una cosa che mi era sfuggita quando ho scritto il post che ne annunciava l’uscita: la D40 non dispone di un motore autofocus. Per questo motivo gli unici obiettivi che permettono di godere della messa a fuoco assistita sono i nuovi AF-S e i poco diffusi AF-I. Decisamente degli obiettivi poco adatti ai potenziali acquirenti della piccola DSLR Nikon. Gli obiettivi AF e AF-D possono essere usati senza problemi ricorrendo però alla focheggiatura manuale. Il prezzo sarà di sicuro molto interessante, compreso tra i 550 e i 700 euro.

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