Archive forgennaio, 2006

Apple + Intel: è fatta!

Intel Duo CoreSorprendendo tutti Apple avvia il matrimonio con Intel partendo dall’ultimo computer aggiornato: l’iMac. Chi se l’aspettava? Io no di certo. Non avrei comprato appena due mesi fa un iMac G5. Tutti si aspettavano un Mac Mini con processori x86 dotato di dock, telecomandi e aggeggini di ogni sorta per farlo diventare praticamente un media center, qualcuno pensava ad un aggiornamento degli iPod Shuffle, qualcuno parlava addirittura di display al plasma. Non darò mai più per scontate le mosse di Apple. Il nuovo iMac non presenta novità, a parte il cambio di architettura, rispetto all’ultima versione con il processore G5: iSight integrata, Front Row con telecomando ad infrarossi e via dicendo. La versione con monitor da 17″ è dotata di un processore Intel Core Duo da 1.83 Ghz mentre quella con monitor da 20″ monta lo stesso processore con frequenza di clock pari a 2.0Ghz. E così chi come me ha comprato da poco un iMac si trova a casa un computer improvvisamente vecchio. Penso a chi ha comprato un iMac e deve ancora ritirarlo. Non sono sicuro che questo passaggio ad Intel sia indolore come Steve Jobs vuole farci credere. Per chi non lo sapesse le applicazioni scritte per PPC non funzionano con i processori Intel e bisogna attendere che gli sviluppatori rilascino le versioni Universal Binary, eseguibili da processori x86 e PPC, dei loro software. Nel frattempo i possessori di Mac dotati di processori Intel dovranno ricorrere a Rosetta, un emulatore che fa girare le applicazioni scritte per PPC sulle loro macchine. Ovviamente con perdita di prestazioni. Di una cosa ero sicuro: che Apple avesse bisogno di cambiare processori per giustificare il prezzo dei PowerBook, ormai davvero vicini alle prestazioni degli iBook. E così Apple lancia un nuovo portatile, il MacBook Pro. Nome orribile, fantastica macchina. Anche qui due versioni: una con processore da 1.67Ghz e l’altra da 1.83Ghz. Il display è da 15″, il look come al solito è davvero fine e discreto. Manca la porta FireWire 800 ma finalmente hanno messo una porta USB anche dall’altro lato del laptop. Staremo a vedere.

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Wordpress 2.0

Rilasciata la versione 2.0 della nota piattaforma di blogging Wordpress. Il back-end completamente riscritto si avvale adesso di tecnologie AJAX, che permettono al client di interagire con il web server in maniera asincrona, senza cioè ricaricare la pagina. Nella sezione dedicata alla stesura dei post è stato inserito un editor WYSIWYG che permette ai blogger meno esperti di postare senza sporcarsi troppo le mani con (X)HTML, Javascript e compagni. Tuttavia funziona correttamente solo con il browser Mozilla Firefox. Mi aspettavo il pieno supporto di Safari. WP2 su Safari mi ha dato parecchi problemi anche disattivando la nuova modallità di editing visuale (sto scrivendo questo post con la nuova versione di Wordpress e sono costretto ad utilizzare Firefox; non che la cosa mi disturbi più di tanto, ma ormai mi ero abituato a Safari…). L’installazione è come al solito molto semplice, bastano pochi minuti per avere un blog perfettamente funzionante. L’upgrade da versioni precedenti richiede un po’ più di attenzione, visto che è consigliabile eseguire un backup dei files residenti nel web server e, sopratutto, delle tabelle del database che utilizza Wordpress. Fenomeni come Google Maps, Flickr e Writely hanno fatto si che AJAX diventasse un must per gli sviluppatori web. Tanto da spingerli ad utilizzare queste tecniche per applicazioni che, a mio modo di vedere, non ne hanno bisogno. Wordpress 2.0 ne è un esempio.

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