Carbone o argento?

La mia Epson Stylus Photo 1290, di cui ho parlato in un precedente post, è morta. Avevo intenzione di utilizzarla per stampe in bianco e nero con gli inchiosri a pigmenti di MIS Associates e visto che non mi posso permettere al momento una stampante Epson A3 solo per stampe in bianco e nero, sono sceso a compromessi con le mie tasche ed ho acquistato una Epson Stylus Photo R220, una stampante A4 dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Non ho ancora deciso se è il caso di comprare da MIS Associates delle cartucce precaricate di inchiostri Ultratone al carbone o se è il caso di acquistare direttamente dei flaconi di inchiostro insieme ad un kit per la rigenerazione delle cartucce stesse. Ovviamente la seconda soluzione è molto conveniente dal punto di vista del costo per singola stampa, ma bisogna fare fronte ad una spesa iniziale non indifferente. A detta di chi usa già questi inchiostri il livello qualitativo delle stampe in bianco e nero da sorgente digitale sta crescendo, anche perchè le carte da stampa inkjet fine art, stanno migliorando sempre più avvicinandosi a poco a poco alle amate carte baritate tradizionali. A proposito di carte tradizionali, mi viene in mente un sistema alternativo di cui non sento parlare da un po’, ovvero la stampa su carte negative tradizionali di file digitali, ottenute grazie a particolari ingranditori come questo sistema DeVere, capaci di proiettare sul piano di stampa un’immagine digitale. In questo modo sarebbe possibile ottenere risultati probabilmente magnifici, effettuando tutte le correzioni, mascherature, bruciature ecc. prima dell’esposizione della carta, conservando parte del bagaglio di esperienza acquisito in tanti anni di lavoro in camera oscura.

3 commenti »

  1. Zezelj ha scritto,

    novembre 5, 2006 @ 1:34 am

    Dico solo che il pitruzzello è un faro nei nostri giorni cupi e pieni di forvianti tecnologie…….grazie

  2. Roberto ha scritto,

    dicembre 12, 2006 @ 11:20 pm

    Ciao, sono molto curioso di sapere cosa hai deciso.Io ho una epson 4000 e mi trovo con il tuo stesso dubbio.
    ciao e complimenti,

  3. Sebastiano Pitruzzello ha scritto,

    dicembre 19, 2006 @ 2:26 pm

    Ho ordinato le cartucce precaricate, visto che il team di supporto di MIS Associates mi ha comunicato che è possibile riutilizzarle in seguito. Dovrebbero arrivare a giorni e non vedo l’ora di provarle. Se dovessi trovarmi bene afrò un nuovo ordine, acquisterò i flaconi da 4oz un bel po’ di carta e tutto quello che serve per rigenerare le cartucce. Certo… sarebbe bello avere una stampante come la tua!

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