Google Notebook – Nuovo di zecca Google Notebook è un tool per memorizzare testi, link e appunti in genere. Scaricato ed installato il plugin per il vostro browser (Safari attualmente non è supportato) in basso a destra della status bar del vostro browser vedrete il pulsante per aprire e chiudere il vostro notebook. Da li è possibile memorizzare ogni sorta di informazione, comprese le immagini che potrebbero aiutarvi.
Google Pages – Finalmente ho avuto modo di provare il servizio di Google per la creazione di contenuti sul web. Basta avere un account Gmail per poterne usufruire. Molto semplice l’interfaccia, non è necessario conoscere alcunchè di (X)HTML o altro per essere subito operativi. Ci sono molti temi disponibili, alcuni davvero ben fatti, spero che Google dia presto la possibilità aggiungerne di propri, magari da condividere con altri utenti. Chi volesse farlo può modificare il codice, a mio avviso pulito ed essenziale, delle pagine create. Anche Google Pages non è compatibile con Safari. Per provarlo ho creato questa semplice pagina utilizzando Firefox.
Last.fm – Avevo sentito parlare di questo sito, ma non gli avevo mai prestato la dovuta attenzione. Devo dire invece che mi ha colpito. Praticamente un’altro servizio di social netoworking legato alla musica. Molto semplice da utilizzare, basta scaricare un plugin per il vostro player multimadiale, sono supportati tutti quelli più famosi, per inviare al server di Last.Fm le informazioni sui brani che state ascoltando. Sarà poi Last.Fm a generare liste e grafici nella pagina del vostro account e, se lo vorrete, includerle nel vostro sito o come firma nei forums che frequentate. La cosa che mi è piaciuta di più è che Last.Fm lascia la possibilità ai più esperti di avere queste informazioni in file XML da “leggere” con un parser creato da voi stessi allo scopo di includere le informazioni nel vostro sito nella maniera che preferite. Ovviamente è possibile scrivere articoli, farli commentare ed entrare in contatto con altri utenti che condividono le vostre scelte musicali. Non ho ancora esplorato a fondo il mondo di Last.Fm, questa è la pagina del mio account.
Apple MacBook – Finalmente Martedì Apple ha rilasciato quello che forse era il computer più atteso nel processo di transizione verso i processori Intel, il MacBook che va a sostituire l’apprezzatissimo ma oramai datato iBook. E’ dotato di tutto quello che serve, processori di ultima generazione Intel Core Duo da 1.86 Ghz e 2.00 Ghz, memoria RAM DDR2, Airport Extreme, Bluetooth, iSight (videocamera) integrata e telecomando ad infrarossi con software Front Row che lo rende un piccolo Media Center portatile. Inutile dire che le prestazioni rispetto al vecchio iBook sono circa cinque volte superiori, almeno con i software Universal Binary sviluppati per processori Intel. Tre le configurazioni disponibili, una dal prezzo molto basso dotata di processore a 1.86 Ghz senza Superdrive (masterizzatore DVD), una intermedia con Core Duo da 2.00 ghz e SuperDrive ed infine una con hard disk maggiorato da 80 Gb. La terza configurazione si presenta in un materiale nero matte, che a giudicare dalle foto presenti sul web è davvero elegante, ad un prezzo di quasi duecento euro in più della versione bianca intermedia. Uniche note dolenti la non sensazionale scheda video, la stessa dei nuovi Mac Mini, e lo schermo lucido. Pare che gli schermi lucidi diano qualche problema di riflessi fornendo però un contrasto ed una saturazione leggermente superiori e facendo apparire i nuovi laptop di Cupertino più fighi sugli scaffali dei negozi. Anche i MacBook Pro adesso possono utilizzare schermi lucidi in luogo di quelli anti-glare. Apple avrebbe pututo lasciare scegliere anche chi acquista un MacBook.