Alpha100: prima reflex digitale Sony

Sony annuncia la sua prima reflex digitale, la Alpha100. Derivata come lecito aspettarsi dalla Dynax 5d di Konica Minolta, la reflex del colosso dell’elettronica si inserisce nella fascia della Nikon D70 e della Canon Eos 350d. Poco gradevole esteticamente, questa dSLR presenta alcune caratteristiche interessanti come il sensore da 10Mp, l’attivazione del sistema autofocus con il movimento della pupilla e il sistema di stabilizzazione dell’immagine. Quest’ultimo integrato nella fotocamera, come nelle reflex e nelle compatte Minolta, a differenza di altre case come Nikon e Canon che hanno scelto di inserire sistemi di stabilizzazione in alcuni obiettivi professionali. Non so quale delle due soluzioni sia la più efficace. L’innesto a baionetta è quello delle reflex Minolta. Sony inoltre annuncia tre obiettivi zoom modesti ma molto adatti al pubblico cui questa reflex digitale si rivolge: un classico 18-70mm, un 18-200mm ed un 75-300mm. Presto arriveranno altri obiettivi, alcuni spero prodotti insieme a Zeiss, già partner di Sony.
Il prezzo della fotocamera si aggira intorno ai 900€ mentre il kit composto da fotocamera e obiettivo zoom standard 18-70mm intorno ai 1000€.

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Correzione tonale veloce

Capita a volte di dovere lavorare su fotografie che presentano fastidiose dominanti di colore, magari a causa di un errato settaggio del bilanciamento del bianco nelle fotocamere digitali o per qualche problema nella fase di trattamento della pellicola. Il metodo che descrivo in questo post può aiutare a riequilibrare il tono originale dell’immagine.

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Miscellanea #3

Google Notebook – Nuovo di zecca Google Notebook è un tool per memorizzare testi, link e appunti in genere. Scaricato ed installato il plugin per il vostro browser (Safari attualmente non è supportato) in basso a destra della status bar del vostro browser vedrete il pulsante per aprire e chiudere il vostro notebook. Da li è possibile memorizzare ogni sorta di informazione, comprese le immagini che potrebbero aiutarvi.

Google Pages – Finalmente ho avuto modo di provare il servizio di Google per la creazione di contenuti sul web. Basta avere un account Gmail per poterne usufruire. Molto semplice l’interfaccia, non è necessario conoscere alcunchè di (X)HTML o altro per essere subito operativi. Ci sono molti temi disponibili, alcuni davvero ben fatti, spero che Google dia presto la possibilità aggiungerne di propri, magari da condividere con altri utenti. Chi volesse farlo può modificare il codice, a mio avviso pulito ed essenziale, delle pagine create. Anche Google Pages non è compatibile con Safari. Per provarlo ho creato questa semplice pagina utilizzando Firefox.

Last.fm – Avevo sentito parlare di questo sito, ma non gli avevo mai prestato la dovuta attenzione. Devo dire invece che mi ha colpito. Praticamente un’altro servizio di social netoworking legato alla musica. Molto semplice da utilizzare, basta scaricare un plugin per il vostro player multimadiale, sono supportati tutti quelli più famosi, per inviare al server di Last.Fm le informazioni sui brani che state ascoltando. Sarà poi Last.Fm a generare liste e grafici nella pagina del vostro account e, se lo vorrete, includerle nel vostro sito o come firma nei forums che frequentate. La cosa che mi è piaciuta di più è che Last.Fm lascia la possibilità ai più esperti di avere queste informazioni in file XML da “leggere” con un parser creato da voi stessi allo scopo di includere le informazioni nel vostro sito nella maniera che preferite. Ovviamente è possibile scrivere articoli, farli commentare ed entrare in contatto con altri utenti che condividono le vostre scelte musicali. Non ho ancora esplorato a fondo il mondo di Last.Fm, questa è la pagina del mio account.

Apple MacBook – Finalmente Martedì Apple ha rilasciato quello che forse era il computer più atteso nel processo di transizione verso i processori Intel, il MacBook che va a sostituire l’apprezzatissimo ma oramai datato iBook. E’ dotato di tutto quello che serve, processori di ultima generazione Intel Core Duo da 1.86 Ghz e 2.00 Ghz, memoria RAM DDR2, Airport Extreme, Bluetooth, iSight (videocamera) integrata e telecomando ad infrarossi con software Front Row che lo rende un piccolo Media Center portatile. Inutile dire che le prestazioni rispetto al vecchio iBook sono circa cinque volte superiori, almeno con i software Universal Binary sviluppati per processori Intel. Tre le configurazioni disponibili, una dal prezzo molto basso dotata di processore a 1.86 Ghz senza Superdrive (masterizzatore DVD), una intermedia con Core Duo da 2.00 ghz e SuperDrive ed infine una con hard disk maggiorato da 80 Gb. La terza configurazione si presenta in un materiale nero matte, che a giudicare dalle foto presenti sul web è davvero elegante, ad un prezzo di quasi duecento euro in più della versione bianca intermedia. Uniche note dolenti la non sensazionale scheda video, la stessa dei nuovi Mac Mini, e lo schermo lucido. Pare che gli schermi lucidi diano qualche problema di riflessi fornendo però un contrasto ed una saturazione leggermente superiori e facendo apparire i nuovi laptop di Cupertino più fighi sugli scaffali dei negozi. Anche i MacBook Pro adesso possono utilizzare schermi lucidi in luogo di quelli anti-glare. Apple avrebbe pututo lasciare scegliere anche chi acquista un MacBook.

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Fiat 500 wants you!

Fiat 500
La Fiat 500 torna. A detta della casa torinese tra cinquecento giorni. Sapevo che il progetto avrebbe fatto affidamento sul contributo degli automobilisti italiani, ma sinceramente non mi aspettavo un coinvolgimento a 360 gradi come questo. Il sito fiat500.com, lanciato da Fiat per l’occasione, offre la possibilità di partecipare a questa iniziativa in modi diversi. Potete partecipare da car designer seppure per gioco, configurando alla vostra maniera l’attuale prototipo della Fiat 500, aggiungendo accessori, finiture e colorazioni in un minisito Flash (un po’ lento a mio modo di vedere). La vostra configurazione si aggiungerà alla già affollata galleria. Potete partecipare come webdesigner. Ispirandosi a CSS Zen Garden, interessante idea di Dave Shea (che ha visto anche la mia partecipazione), i designers della homepage della Fiat 500 hanno pensato di scrivere il codice (X)HTML in modo tale da poter utilizzare diversi fogli di stile CSS. Scaricando il kit, che contiene in pratica la pagina web nuda e cruda, un foglio di stile per iniziare e le immagini utilizzate nella pagina standard, potete intervenire modificando e stravolgendo il foglio di stile CSS e le immagini. Non potete assolutamente modificare il codice (X)HTML. La sezione più interessante è quella relativa a DesignBoom, concorso diviso in tre categorie destinato ai designers. Le tre categorie sono, 500 accessori, 500 lifestyle, 500 luoghi che richiedono rispettivamente l’elaborazione di idee su accessori per la nuova vettura, accessori ed oggetti ispirati alla Fiat 500 e il rapporto tra il nuovo prodotto Fiat e gli spazi che la circonderanno. I primi classificati in ognuna delle tre categorie riceveranno un premio in denaro pari a 5000€.

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Per un pugno di dollari

Colmare il divario digitale dei paesi meno fortunati è il principale interesse di Nichloas Negroponte. Il suo progetto di computer da 100$ è di difficile realizzazione al momento, proprio perchè destinato ad aree dalle difficili condizioni metereologiche. Dovrebbe utilizzare un processore dai consumi bassissimi, montare harware di facile riparazione o sostituzione. Sono da sempre dell’idea che a soffrire il digital divide non siano solo i paesi del terzo mondo. Anche dalle nostre parti ci sono molte persone che non dispongono di una connessione decente ad internet o addirittura di un PC. Ci ha pensato una azienda cinese chiamata Yellow Sheep River lanciando sul mercato un computer che costa solo 146$, il Municator. E’ dotato di hardware modesto ma adatto alle applicazioni più comuni, quelle indispensabili diciamo, applicazioni office-like, connessione ad internet, instant messaging, multimedia. Ovviamente sfrutta una distribuzione di Linux chiamata Thinix OS che comprende tutti i software di cui si può avere bisogno. E’ possibile utilizzare anche una TV al posto del monitor. Potete visionare dei video qui.

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